Casa, Famiglia e Giovani

Casa, Famiglia e Giovani

La società si sta trasformando rapidamente, gli anziani aumentano e il tasso di natalità è sempre più tendente al basso. Di fronte a questa situazione dobbiamo garantire più assistenza (come sta facendo Regione Lombardia), ma anche pensare a forme nuove di intervento perché le risorse pubbliche continuano a diminuire. Come? Non possiamo abbandonare i bambini e i giovani di oggi. Generazioni che non potranno contare su un welfare generoso (Sanità, Pensioni, Ammortizzatori sociali) devono essere aiutate a conciliare famiglia, lavoro e ad avere una casa.

La riforma dei servizi abitativi che abbiamo approvato dà priorità ai lombardi nell’assegnazione degli alloggi e requisito essenziale per ottenerli sarà quello di poter contare su un minimo di 5 anni di residenza in Lombardia. Una apposita piattaforma informatica garantirà assegnazioni trasparenti e più veloci e quote di assegnazione fisse sono riservate a disabili, Forze dell’ordine, anziani, famiglie monoparentali e di nuova formazione.

I primi sei mesi di sperimentazione della riforma hanno visto esprimere il giudizio positivo più elevato a Monza e in Brianza, conferma di un modello gestionale che sul territorio brianzolo da subito ha funzionato bene

 

 

In questi 5 anni:

  • 8 milioni di euro per i Consultori familiari accreditati, in grado di assistere oltre 560mila persone all’anno
  • 13mila famiglie lombarde raggiunte ogni anno dal buono famiglia a sostegno delle famiglie numerose
  • Sono stati incrementati i posti letto nelle Residenze Sanitarie per Anziani, che hanno superato i 60mila nella Regione e sono già la metà di tutta l’Italia
  • Regione Lombardia ha sviluppato un programma di conciliazione famiglia-lavoro, sostenendo progetti locali, corsi di formazione e accompagnamento
  • E’ stato assicurato pieno sostegno alla creazione di strutture e centri sportivi per i giovani, in particolare quelle gestiti da oratori e associazioni di volontariato
  • 11milioni di euro per finanziare nuovi progetti esecutivi per la costruzione di asili nido e strutture per la prima infanzia
  • Sono state mediamente oltre 39mila le famiglie che hanno usufruito ogni anno di buoni e voucher sociali