Aperta la nuova Call Hub Ricerca e Innovazione

L’obiettivo del bando è rafforzare la capacità innovativa del territorio e le infrastrutture della ricerca e dell’innovazione, per rendere sempre più breve il passo tra le idee e la loro realizzazione: per fare, cioè, trasferimento tecnologico e sostenere la crescita competitiva della Lombardia.

Lo strumento scelto è quello degli Accordi per la ricerca e l’innovazione previsti dalla legge regionale 29/2016 “Lombardia è ricerca e innovazione”, già sperimentati con successo negli ultimi 2 anni e ulteriormente migliorati sulla base dell’esperienza maturata. Il metodo scelto è innovativo per la pubblica amministrazione: non un semplice bando, ma una vera e propria procedura negoziale, in cui tutti i soggetti coinvolti si mettono al tavolo per massimizzare gli impatti dei progetti sul sistema economico-sociale.

Sono 70 i milioni di euro (risorse europee POR FESR 2014-2020 e risorse autonome) che Regione Lombardia ha messo a disposizione per la seconda edizione di questa iniziativa strategica. Risorse a fondo perduto, destinate a sostenere progetti realizzati in partenariato tra imprese e organismi di ricerca. I progetti dovranno essere di grande impatto, anche dal punto di vista economico: minimo 5 milioni di investimento previsto. Regione Lombardia, a sua volta, concederà un contributo medio del 50%, fino ad un massimo di 5 milioni per ciascun progetto.

Il partenariato dovrà essere composto da un minimo di 3 soggetti ad un massimo di 8, autonomi tra loro: sempre presenti almeno una PMI ed un organismo di ricerca. Ciascuna impresa può partecipare a massimo un Accordo, mentre nel caso degli organismi di ricerca il limite sale a due, ma a condizione che si tratti di dipartimenti diversi e che almeno un progetto sia presentato in collaborazione con un’altra università/centro di ricerca.

Uno degli obiettivi strategici della Call è facilitare le relazioni tra Università, imprese e centri di ricerca, mettere a sistema le competenze e le eccellenze presenti sul territorio. Fondamentale anche il ruolo dei singoli cittadini: è ai loro bisogni, infatti, che i progetti di ricerca e sviluppo presentati dovranno rispondere, prevedendo anche forme di coinvolgimento diretto nei processi di trasformazione digitale avviati. Nella Call si parla di “potenziare gli ecosistemi lombardi della ricerca e dell’innovazione”, sviluppare cioè i fattori abilitanti (materiali e immateriali) che permettono di migliorare le infrastrutture e i servizi e quindi, in ultima analisi, la qualità di vita dei cittadini. Otto gli ecosistemi individuati: nutrizione, salute e life science, cultura e conoscenza, connettività e informazione, smart mobility e architecture, sostenibilità territoriale, sviluppo sociale, manifattura avanzata.

La volontà di Regione Lombardia è, quindi, di coinvolgere sempre nuove imprese e organismi di ricerca in un progetto comune di crescita e sviluppo: niente risorse a pioggia, dunque, ma interventi mirati e sinergici, negoziati direttamente con i partner per massimizzare gli impatti dei progetti di ricerca e sviluppo sulla crescita del territorio e sul benessere dei cittadini.

La Call prevederà dunque due step: una prima fase di valutazione, da gennaio a marzo 2019 e una seconda fase di vera e propria negoziazione tra Regione Lombardia e i partner che hanno presentato il progetto di ricerca e sviluppo. La negoziazione si concluderà con la sottoscrizione dell’Accordo in cui verranno concordati i miglioramenti progettuali e indicati i tempi effettivi di realizzazione del progetto: massimo due anni e mezzo (30 mesi) dalla sottoscrizione.

Potrete trovare maggiori informazioni al link http://www.openinnovation.regione.lombardia.it/it/b/633/innovazione-da-sala-i-dettagli-del-bando-da-70-milioni-di-regione-lom