Il Consiglio Regionale ha approvato all’unanimità il Programma Strategico Triennale per la Ricerca, l’Innovazione e il Trasferimento Tecnologico, che mobilita risorse per 750 milioni di euro.

Regione Lombardia vuole tracciare le linee di sviluppo per il futuro della ricerca e dell’innovazione per rispondere alle sfide globali, scegliendo un approccio che mette al centro di tutte le scelte il cittadino e i suoi bisogni.
Un ringraziamento a tutto il Consiglio Regionale, abbiamo ottenuto un grande risultato. La ricerca e l’innovazione infatti non servono solo a stimolare l’economia ma rappresentano per noi strumenti per rispondere in maniera concreta e misurabile ai bisogni delle persone.

Il 65% dei bambini che oggi vanno a scuola svolgeranno dei lavori che ancora non esistono. La nostra scommessa riguarda proprio la possibilità di individuare le competenze di domani in un’ottica di evoluzione continua. Con il Programma Strategico Triennale guardiamo al futuro e candidiamo la Lombardia ad essere una regione laboratorio, un luogo in cui si può fare innovazione, un punto di riferimento a livello internazionale.

Per il Programma Strategico Triennale Regione Lombardia ha messo in campo oltre 250 milioni tra fondi propri, Fondo Europeo di sviluppo regionale (Fesr), Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr). Altri 126 milioni arrivano da Stato e Unione europea, 374 da privati.

Alla stesura del Programma Strategico Triennale per la Ricerca e l’Innovazione hanno partecipato oltre 1500 cittadini attraverso a una consultazione pubblica online sulla piattaforma web Openinnovation. Il testo, inoltre, è già stato valutato in modo positivo anche dal Foro regionale per la ricerca e l’innovazione, il team di dieci esperti internazionali istituito da Regione Lombardia per affiancarla nell’interpretare le nuove sfide poste dallo sviluppo tecnologico.
Salute, sostenibilità e lavoro le priorità emerse.
Si tratta di dare risposte concrete a temi come l’invecchiamento in salute, ad esempio, che è anche il focus dell’edizione 2019 del ‘Premio Internazionale Lombardia è Ricerca’.

Un argomento quanto mai attuale se si guarda alle statistiche sulle aspettative di vita. Nel 2015, l’attesa di vita media in Italia ad esempio era di 79,6 anni per gli uomini e di 84,6 anni per le donne. Molto più bassa però era l’aspettativa media di vita in salute: 70,6 anni per gli uomini e 73,1 per le donna. Ecco allora che la ricerca diventa una priorità, in particolare della zona UE dove la percentuale di popolazione over 65 è destinata a crescere di più. O ancora i temi di sostenibilità ambientale e mobilità indicati come bisogno primario soprattutto dai giovani under 26. In Lombardia si verificano ogni giorno 16 milioni di spostamenti e i costi derivanti da traffico e ingorghi pesano per circa l’1% del PIL regionale.

L’intelligenza artificiale e la smart mobility, ambiti di intervento del Piano Strategico, rivoluzioneranno le nostre città: niente più code, tempi semaforici calibrati istantaneamente in base all’effettiva situazione del traffico, Uno dei campi di battaglia per la leadership industriale di domani è l’auto a guida autonoma. Secondo alcune previsioni autorevoli, entro il 2035, 3 auto su 4 saranno in grado di guidare da sole o saranno controllate da remoto. Regione ha infatti già avviato un Tavolo di approfondimento proprio su questo tema con i costruttori delle auto, i provider tecnologici, le imprese di telecomunicazioni, il mondo assicurativo.

Tra i temi cardine del Piano anche l’utilizzo di nuove tecnologie innovative per la pubblica amministrazione come la Blockchain, la cui prima sperimentazione è già attiva nel ‘Premio Internazionale Lombardia è Ricerca’ e algoritmi di intelligenza artificiale per definire al meglio le politiche del futuro.

L’obiettivo è rafforzare la capacità innovativa del territorio e le infrastrutture della ricerca e dell’innovazione, per rendere sempre più breve il passo tra le idee e la loro realizzazione: per fare, quindi, trasferimento tecnologico. Un chiaro esempio è il nostro bando Call per gli Accordi per la Ricerca e l’Innovazione che coinvolgono imprese, centri di ricerca e università, da poco rifinanziato con 70 milioni di Euro. Questo bando nella sua prima edizione ha coinvolto circa 800 nuovi ricercatori.

Otto gli ambiti di intervento individuati a livello operativo, veri e propri ‘ecosistemi’ dell’innovazione: nutrizione, salute e life science, cultura, connettività, smart mobility, sviluppo sociale, manifattura avanzata, sostenibilità.
Cinque invece le grandi aree di sviluppo individuate dal Programma: trasferimento tecnologico; sviluppo del capitale umano; utilizzo tecnologie Internet of Things (IoT) e Information Communication Technology (Ict) di frontiera per trasformare la Lombardia in un territorio ‘smart’; medicina personalizzata; agricoltura e filiera agro-alimentare avanzate.