La Giunta regionale ha approvato un Accordo di Programma, i cui fondi sono frutto del Patto per la Lombardia, da 110 milioni di Euro di investimenti sul settore casa tra Regione Lombardia e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

La Giunta regionale ha approvato un Accordo di programma da 110 milioni di Euro di invesrtimenti sul settore casa tra Regione Lombardia e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L’Accordo di programma è promosso da Regione Lombardia, in relazione alla competenza primaria sui programmi di intervento.

I fondi per l’Accordo, frutto del “Patto per la Lombardia” siglato a novembre dal presidente Roberto Maroni e dall’ex presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, sono regionali e governativi. In totale Regione contribuirà con 18,5 milioni di Euro, di cui 6 milioni derivanti da fondi europei. L’ammontare complessivo è di 110 milioni e 98mila Euro.

La visione alla base di questo Accordo è quella di promuovere la definizione e la realizzazione, anche in forma sperimentale, di un modello di politiche abitative dove l’abitare sociale diviene l’elemento da cui partire per avviare processi di innovazione sulla città, per accrescerne l’attrattività. Partendo dall’assunto secondo il quale occorre affrontare il tema dell’abitare con un approccio “multidimensionale”, trattando gli aspetti immobiliari insieme a quelli sociali e “immateriali” dei servizi, con l’obiettivo non solo di rispondere al bisogno abitativo dei singoli ma di rafforzare le comunità locali. L’obiettivo a cui tendere sarà la costruzione di comunità “sostenibili” in quanto tese a rafforzare il senso di appartenenza e coesione ed “intelligenti” perché dotate sempre più di strumenti digitali.

Tra gli obiettivi dell’accordo vi saranno interventi di recupero e rigenerazione integrata di quartieri di edilizia residenziale pubblica localizzati in comuni ad alta tensione abitativa con la finalità di rispondere in modo più appropriato alle mutate caratteristiche della domanda abitativa e di promuovere la qualità sociale e dello spazio urbano attraverso l’integrazione e la valorizzazione di funzioni e servizi in ambito sociale-culturale nonché con la ricomposizione dei tessuti urbani da perseguire mediante il mix sociale, tipologico e funzionale; interventi di recupero di unità abitative destinate ad edilizia residenziale pubblica localizzati nei comuni non inclusi nelle aree ad alta tensione abitativa che necessitano di interventi di manutenzione straordinaria e in particolare di alloggi attualmente utilizzati per carenza manutentiva; interventi di recupero e di destinazione a servizi abitativi sociali del patrimonio abitativo privato non utilizzato o sottoutilizzato. Infine vogliamo realizzare strumenti finanziari immobiliari innovativi, con la partecipazione di soggetti pubblici e privati, per la valorizzazione e l’incremento dell’offerta abitativa in locazione in grado di sviluppare ulteriormente il Sistema Integrato dei Fondi.