A Monza abbiamo avviato di fatto il tavolo per un percorso di apertura strategica sui mercati internazionali della Brianza.

Abbiamo avviato di fatto il tavolo per un percorso di apertura strategica sui mercati internazionali della Brianza. È un’iniziativa interamente dedicata a questo territorio. Lo avevamo promesso e finalmente siamo ai nastri di partenza di quella che potremmo definire la ‘fase operativa’.

La ricerca presentata costituisce un tassello nel mosaico delle diverse attività che compongono il mio impegno ad attivare politiche a sostegno dei processi di internazionalizzazione delle imprese lombarde attraverso il supporto istituzionale. Questo tipo di incontri servono ad aiutarci a capire con quali politiche supportare il processo di internazionalizzazione della Brianza.

Siamo partiti a settembre, prima con un focus che ha individuato i territori maggiormente capaci di mantenere le proprie capacità competitive a fronte di una situazione di contrazione della domanda. Poi con il progetto di ricerca sul territorio specifico della Brianza che è l’asse che unisce le aree industriali di Milano, Bergamo e Brescia e infine con una analisi quali-quantitativa sui punti di forza e debolezza della Brianza. Questo incontro chiude una serie di appuntamenti con il territorio di Monza e Brianza per condividere i primi esiti di questa indagine.

Secondo i dati emersi, l’export della Brianza è aumentato di 8,8 miliardi di Euro dal 2014, con lo 0,6% delle imprese che ha realizzato il 45% dell’export provinciale.

Tra i punti di forza del territorio è emersa la significativa presenza di imprese estere in Brianza, che con 39.200 addetti è la seconda provincia lombarda dopo Milano per l’incidenza di aziende straniere. Inoltre ulteriori punti di forza sono risultati gli aspetti produttivi, il posizionamento geografico, i servizi e l’accessibilità complessiva.