Tramandare la tradizione all’insegna dell’innovazione. Questo il desiderio di Lorenzo Radaelli, 26 anni, giovanissimo maestro liutaio che da pochi anni ha aperto la sua bottega a Concorezzo.

Di questo laboratorio spicca la grande vetrata, voluta da Lorenzo per permettere a grandi e piccini di guardarlo all’opera mentre unisce alla centenaria tradizione della liuteria uno spirito fortemente innovativo. Un laboratorio, il suo, aperto al pubblico che mira a coinvolgere bambini e studenti per avvicinarli non solo all’attività di liutaio ma anche alla musica classica.  E della propria scelta di dare forma a violini, viole e violoncelli, riscoprendo l’arte del lavoro manuale nell’era tecnologica, dice “Che può fare un uomo che tutto sa e nulla sa fare?”.

L’intraprendenza di Lorenzo e la sua forza di volontà rappresentano in pieno quello spirito di innovazione che è alla base del nostro futuro. Valorizzare eccellenze come lui rimane un nostro grande obiettivo, così come accendere i riflettori sui temi di sviluppo e innovazione che sono sempre legati alle tradizioni del nostro territorio.

La storia di Lorenzo e il suo desiderio di tramandare questo mestiere ai giovani e soprattutto di promuovere la sua eccellenza artigiana anche all’estero ha raggiunto Gerry Scotti, nominato Ambasciatore per la Ricerca dal vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala lo scorso ottobre. Nell’ottica di questo ruolo Scotti ha voluto incontrare Lorenzo facendogli una sorpresa in bottega e gli ha consegnato un contributo personale di 5 mila euro per supportare il sogno di esportare la sua arte sul panorama internazionale.

“Si tratta di una storia che ha subito stimolato la mia curiosità – ha detto Gerry Scotti – Guardare al futuro significa anche tenere in considerazione coloro che vivono per conservare i valori del passato, proprio come Lorenzo” ha concluso.

Un percorso, quello di Lorenzo, fatto di anni di studi intensi divisi tra Milano, Cremona e gli Stati Uniti. E quando gli si chiede come tutto è iniziato risponde: “E’ colpa di un trenino”. Un ricordo legato ai tempi delle scuole inferiori quando, durante il laboratorio di falegnameria dovette costruire una locomotiva non abbandonando più l’arte di questo lavoro.

“Chi si può mai aspettare che Gerry Scotti bussi al vetro del tuo negozio? – ha detto commosso Lorenzo Radaelli – È stata una sorpresa che porterò sempre nel cuore. Un grazie sentito a Gerry e a Regione Lombardia per questo aiuto graditissimo che mi permetterà di esportare la mia arte anche all’estero e di tramandare un mestiere così prezioso ai più giovani” ha concluso Lorenzo.