A Sulbiate per l’inaugurazione della ex Filanda, oggi “Fabbrica del Saper Fare”.

Qua in Brianza siamo in grado di realizzare centri di eccellenza come questo che sono al livello dei progetti più innovativi per le start up che abbiamo occasione di vedere in giro per il mondo. Sono inoltre particolarmente orgoglioso di veder nascere un progetto che nacque con l’Amministrazione provinciale di cui facevo parte.

Il progetto e’ stato co-finanziato nel 2013 attraverso il bando Aster di Regione Lombardia con un contributo di 895mila euro, suddivisi tra la Provincia di Monza, ente capofila e la Camera di commercio di Monza e Brianza.

Il costo complessivo del progetto ammonta a circa un 1,5 milioni di euro, in parte finanziati grazie a un contributo di Fondazione Cariplo.

Il coinvolgimento della cittadinanza e la partecipazione del territorio hanno portato alla costituzione dell’associazione culturale “Make in Progress”, che ha agito in continuità con il progetto distrettuale, proponendo a Sulbiate incontri, laboratori, workshop sui temi dell’innovazione, dell’imprenditorialità e dell’arte e cultura.

Nello stesso periodo, mentre i lavori di restauro erano in fase di ultimazione, il Comune di Sulbiate ha emanato un bando pubblico per l’individuazione del soggetto concessionario degli spazi in grado di presentare un progetto sostenibile, inclusivo, coerente con l’identità del luogo e il percorso di progettazione avviato.

È stata selezionata così la proposta presentata da una cordata composta dall’Associazione “Make in Progress”, dal Consorzio Comunità Brianza che hanno proposto “Fabbrica del saper fare”, un centro sperimentale di servizi che consenta scambi tra attività più strettamente imprenditoriali (produttive, artigianali, commerciali) e attività educative e culturali, svolgendo un ruolo di attrazione locale e territoriale.

Il progetto si rivolge a chi vorrà utilizzare lo spazio e le sue attrezzature per condividere la propria esperienza e a chi ha un’idea imprenditoriale e cerca un luogo e competenze per farla crescere, attraverso processi di contaminazioni tra arte, design, food, making e nuovi media.